Trenitalia: dal 4 luglio i treni del Regionale arrivano alla stazione di Napoli Afragola
- interconnessione con la linea Alta Velocità
- in Campania 70 collegamenti al giorno nei feriali, 23 nei festivi
Napoli, 3 luglio 2026
Da venerdì 4 luglio i treni del Regionale di Trenitalia fermeranno, per la prima volta, nella stazione di Napoli Afragola, rafforzando l’integrazione tra il trasporto ferroviario regionale e l’alta velocità e ampliando le opportunità di collegamento per il territorio.
L’attivazione della fermata di Napoli Afragola consente una connessione diretta con la rete nazionale dell’Alta Velocità e con il nuovo itinerario AV/AC Napoli–Bari, con benefici immediati per i passeggeri diretti verso Caserta e lungo le principali direttrici campane, migliorando accessibilità e intermodalità del sistema ferroviario.
Nei giorni feriali 70 treni delle relazioni Napoli – Caserta via Cancello, Napoli – Vairano – Cassino e Napoli Campi Flegrei – Caserta – Capua fermerà a Napoli Afragola, con un’offerta complessiva di circa oltre 56mila posti. Nei giorni festivi sono previsti 23 collegamenti, per circa 18mila posti complessivi. Per quanto riguarda, invece, la relazione Napoli - Bojano - Campobasso, l’offerta complessiva sulla linea prevedrà 4 coppie di treni al giorno garantendo così la copertura delle diverse fasce orarie. Per ottimizzare al massimo l’esperienza di viaggio, l’offerta del Regionale Molise è stata oggetto di una lieve rimodulazione oraria.
Contestualmente entreranno in esercizio anche le nuove stazioni di Acerra, Valle di Maddaloni e Dugenta – Frasso Telesino; mentre le fermate di Casalnuovo e Afragola Centro Commerciale saranno attivate in una fase successiva. Per garantire la continuità del servizio, nella tratta tra Casalnuovo e Afragola sarà attivo un servizio bus con 112 corse giornaliere.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo e potenziamento dell’offerta regionale in Campania con l’obiettivo di rendere più efficiente e capillare l’interscambio tra le diverse tipologie di servizio ferroviario e favorire una mobilità sempre più integrata.