Mostre e musei

Roma - Dal 5 marzo al 19 luglio 2026

Robert Doisneau

Mostra Robert Doisneau

Frecciarossa è Treno Ufficiale della mostra “Robert Doisneau”

Dal 5 marzo 2026, il Museo del Genio di Roma ospiterà un grande appuntamento espositivo: una mostra imperdibile dedicata a Robert Doisneau, maestro indiscusso della fotografia francese del Novecento, che ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso oltre 140 scatti, molti dei quali entrati nell’immaginario collettivo e nella storia della fotografia.

Accanto al suo famosissimo “Le Baiser de l'Hôtel de Ville”, simbolo universale di amore e libertà, immagini senza tempo e uno sguardo ironico e profondamente umano accompagnano il visitatore in un viaggio tra le strade di Parigi e l’anima del Novecento.

Una mostra dedicata al fotografo francese che diventa anche un’occasione straordinaria per celebrare, proprio al Museo del Genio, due tappe fondamentali per la storia contemporanea: i 200 anni dalla nascita della fotografia e i 70 anni del gemellaggio tra Roma e Parigi, un legame storico di amicizia, cultura e valori condivisi tra due grandi capitali europee.

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Per usufruire dello sconto sul biglietto d’ingresso è necessario esibire presso la biglietteria della mostra il biglietto delle Frecce con destinazione Roma e con data antecedente di massimo 2 giorni rispetto l’ingresso alla mostra.

L’offerta è valida fino al 19 luglio 2026.

La mostra ripercorre l’intera carriera di Doisneau, dagli esordi degli anni Trenta fino alle opere più mature, mettendo in luce la sua evoluzione tecnica e il suo stile immediatamente riconoscibile. Fotografie di strada, ritratti, scene di periferia e scorci parigini compongono un racconto visivo coerente e coinvolgente, capace di parlare a pubblici di tutte le età.

Attraverso immagini poetiche e spesso ironiche, Doisneau ci invita a osservare il mondo con occhi curiosi e sensibili, trovando bellezza anche nei gesti più semplici. La mostra al Museo del Genio è un’occasione per riscoprire un maestro della fotografia: con il suo sguardo “laterale”, mai invadente, osserva Parigi e i suoi abitanti con discrezione, cogliendo attimi quotidiani senza forzarli. Non cerca l’effetto, ma la verità di un momento. Nelle sue immagini prende forma il mondo come avrebbe voluto che fosse: più umano, più gentile, più attento agli altri.

Dietro questa apparente leggerezza si cela una tensione più profonda. Doisneau raccontava di fotografare come in una “battaglia contro l’idea che siamo destinati a scomparire”. Ogni scatto diventa così un modo per fermare il tempo, per custodire ciò che è fragile e passa in fretta. La fotografia, per lui, è un gesto semplice ma potente: trattenere la vita, anche solo per un istante.

Accanto alla vita quotidiana e agli sconosciuti protagonisti della strada, Doisneau ha saputo ritrarre anche alcuni grandi nomi del Novecento, restituendoli con lo stesso sguardo partecipe e umano. Davanti al suo obiettivo sono passati artisti, intellettuali e icone: da Pablo Picasso ad Alberto Giacometti, da Jean Cocteau a Fernand Léger e Georges Braque, fino a figure del cinema e della moda come Brigitte Bardot, Elsa Schiaparelli e Juliette Binoche. Anche nei confronti di personalità così celebri, Doisneau non cerca mai la celebrazione retorica: li ritrae nel gesto quotidiano, cogliendone la dimensione più autentica. Ed è proprio questa capacità di trovare verità e poesia nei gesti più semplici che trova la sua espressione più alta nell’immagine destinata a diventare il simbolo stesso di Parigi.

Maggiori informazioni su www.arthemisia.it