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L’Altra Metà

Il nuovo album di Francesco Renga racconta la sua vita di uomo e artista, dopo 35 anni di carriera

© Toni Thorimbert

di Cristiana Meo Bizzari

«La musica, le parole, la voce sono gli unici strumenti che ho a disposizione per non tradire la mia anima. Da qui parto per condividere questo racconto con voi. Perché le motivazioni, l’urgenza, il bisogno non ve li posso spiegare, ma posso provare a farveli sentire».

È un entusiasmo contagioso quello di Francesco Renga, una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano, mentre racconta un po’ della sua vita e dei suoi progetti. Dal debutto come frontman dei Timoria, gruppo rock anni ’90, al percorso da solista, in tre decenni e mezzo di carriera ha sempre collezionato successi. Per il suo ultimo disco, L’Altra Metà, prodotto da Michele Canova Iorfida, dopo la prima volta live sul palco dell’Arena di Verona, giovedì 13 giugno è al Teatro Antico di Taormina. Segnando un cambiamento stilistico importante per il cantautore bresciano, di cui il nuovo singolo, Prima o poi, riassume bene il senso: raccontare l’altra metà della vita, della storia, della musica di Renga.

Un nuovo album che arriva dopo 35 anni carriera. Come nasce?
È frutto di tutto il lavoro, la ricerca, la passione e l’amore che ci ho messo sempre. Un percorso cominciato molto tempo fa con il disco Tempo reale, quando mi sono reso conto che il linguaggio popolare era mutato e ho sentito l’esigenza di rimanere collegato a un mondo di cui volevo sentirmi parte. Essere adeguato ai miei bisogni artistici è sempre stata una priorità e questo album rappresenta lo spartiacque tra il prima e il poi. Canzoni, parole e musica che riescono a raccontare la vita di un uomo di 50 anni, credo siano il miglior pregio del disco.

Un progetto che vede la collaborazione di giovani artisti: Ultimo, Colapesce, Paolo Antonacci, Rakele e tanti altri.
Fino a qualche tempo fa mi sarebbe sembrato inconcepibile trovarmi in studio a scrivere con giovani autori così diversi da me e dal mio mondo.  Ma avevo necessità di trovare il linguaggio giusto per riuscire a parlare, attraverso le canzoni, anche ai miei figli. Oggi sono adolescenti e i loro gusti musicali mi hanno fornito molti spunti, Ultimo è il cantante preferito di mia figlia. Mi sono messo in discussione, mi sento più consapevole.

Un cambiamento stilistico importante, anche nel linguaggio.
Un bel lavoro di ricerca. Volevo essere credibile in maniera più attuale e trovare un lessico rispettoso del mio passato, personale e intimo, senza scimmiottare ciò che non mi apparteneva. Novità, sì, rispettando però la mia storia.

Dodici inediti dal sound contemporaneo. Se tu dovessi scegliere quello che meglio rappresenta il tuo cambiamento?
Forse per la prima volta sono completamente soddisfatto di tutto l’album, perché le canzoni compongono un quadro compatto, con molti colori. Sono legato a ogni brano in modo diverso, sicuramente il nuovo singolo Prima o Poi, scritto con Gazzelle e Luca Serpenti, è una bella summa, riassume un po’ tutto.

Calvino scriveva che l’esperienza è la memoria più la ferita che ti ha lasciato, più il cambiamento che ha portato in te e che ti ha fatto diverso. E tu, cosa sei diventato?
Le ferite ci sono tutte e l’uomo che sono oggi ne è il risultato. Ma ho una consapevolezza maggiore. Sopra ogni cosa, l’essere diventato padre è stato fondamentale, per la mia crescita e la mia trasformazione. La vita, oggi, la guardo attraverso gli occhi dei miei figli, i loro sguardi sul futuro, la paura e il senso di responsabilità che sento per loro. Spero di riuscire a essere un buon genitore e di continuare a crescere come uomo ancor prima che come artista.

Ti aspetta un tour ambizioso e fisicamente impegnativo.
Il 13 giugno sono a Taormina, in autunno nei teatri italiani e dal 2020 in Europa. Se riesco a sopravvivere! Battute a parte, sto vivendo questo momento come una festa, il modo migliore per comunicare quello che sono al mio pubblico, alla mia gente.

Altri progetti?
Godermi il momento prima di tutto, poi andare all’estero. Scrivere canzoni, collaborare e continuare a sperimentare spingendomi ancora oltre. Adesso che ho in mano questo linguaggio, questo nuovo sguardo, non voglio perderlo.

LIVE TOUR

13 giugno – TAORMINA (ME) – Teatro Antico
11 e 12 ottobre MILANO – Teatro degli Arcimboldi
3 e 4 novembre ROMA Auditorium Parco della Musica
18 e 19 novembre NAPOLI Teatro Augusteo
21-22 novembre BARI Teatro Team
10 e 17 dicembre BOLOGNA Europauditorium
12-13 dicembre TORINO Teatro Colosseo
15 maggio – PARIGI – La Cigale
16 maggio – LONDRA – O2 Shepherd’s Bush Empire
18 maggio – MADRID – Teatro Nuevo Apolo

NOTE 22 del 13 giugno 2019