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Firenze è Rock

Ed Sheeran, Vedder, The Cure sul palco del Visarno e una mostra fotografica su David Bowie a Palazzo Riccardi

Watch That Man III©Photo by Sukita 2019/Cover Arena del Visarno ©Francesco Prandoni, Elena Di Vincenzo

di Gaspare Baglio e Sandra Gesualdi

Appena archiviati cocktail, stravaganze e i lustrini di Pitti, e con la granitica certezza che in qualsiasi momento dell’anno il David, la Medusa o la Primavera sono lì per essere ammirati, nel lungo fine settimana di metà giugno Firenze è da vivere con i decibel alti del rock live.
Colpi elettrici di chitarra, bassi magistrali e potenti batterie al Visarno Arena, il grande palco a cielo aperto nel parco delle Cascine. Dal 13 al 16 giugno c’è Firenze Rocks, il più importante festival italiano, uno tra i più prestigiosi in Europa, quattro giorni di live rock, pop, indie, progressive, punk e metal dal target mondiale. Data inaugurale con i Tool, gruppo di Los Angeles vincitore di tre Grammy Awards. Nella stessa serata gli Smashing Pumpkins, la band di Billy Corgan, con il disco Shiny and Oh So Bright, Vol. 1/Lp: No Past. No Future. No Sun. Venerdì 14 aprono gli Snow Patrol, Zara Larsson e Matt Simons, in attesa della star inglese Ed Sheeran nella prima delle tre tappe italiane (seguono Roma il 16 e Milano il 19) inserite nel suo tour mondiale. Sabato 15 è la volta del leader dei Pearl Jam, il cantautore e chitarrista statunitense Eddie Vedder che torna a esibirsi al festival dopo un concerto da record nella carriera da solista, per biglietti venduti, nell’edizione del 2017. Nella stessa data Glen Hansard e la band inglese Nothing but Thieves. Gran finale il 16 con i mitici The Cure nella loro unica tappa italiana. Ad aprire i Sum 41 e gli Editors.
Durante il soggiorno nella Città del Fiore conviene dribblare i turisti e le file agli Uffizi e puntare sulla prima residenza medicea, a pochi passi dal Duomo. A Palazzo Medici Riccardi fino al 28, è allestita la mostra Heroes - Bowie by Sukita, una raccolta di ritratti di uno dei più dirompenti e poliedrici personaggi della scena pop e rock di tutti i tempi: David Bowie. Ce ne sono molte di immagini scattate dal fotografo giapponese e alcune famose. «Vedere Bowie sul palco mi ha aperto gli occhi sul suo genio creativo. Era potente e diverso dagli altri rocker. Aveva qualcosa di speciale che dovevo immortalare». Masayoshi Sukita racconta così la sua prima volta a un concerto del Duca Bianco. Grazie all’amica e stylist Yasuko Takahashi (mente delle sfilate made in London dello stilista Kansai Yamamoto), riesce a strappare uno shooting. Nonostante la barriera linguistica Bowie resta folgorato dal lavoro di Sukita. Tra i due nasce una relazione professionale e umana, incentrata sulla ricerca artistica e durata fino alla scomparsa dell’iconico cantautore. Il maestro nipponico dell’obiettivo ha ritratto Ziggy Stardust negli States e a Tokyo, durante la promozione di The idiot di Iggy Pop (prodotto da Bowie). In quell’occasione vengono scattati sei rullini che hanno fatto la storia: tra le istantanee la celeberrima cover di Heroes, uno dei dischi simbolo dell’uomo che cadde sulla Terra, parafrasando uno dei film-simbolo della rockstar britannica.
Un’occasione per (ri)vedere famose immagini di Bowie e inediti scatti che ne mostrano la natura più intima, oltre a partecipare a eventi speciali nel cortile del Palazzo.

NOTE 22 del 13 giugno 2019