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A tu per tu con Salvatore, specialista di Information Technology a Rfi

di Alessio Giobbi

Salvatore, 65 anni, addetto all’Information and Communication Technology di Rete Ferroviaria Italiana, il gestore dell’infrastruttura nazionale.

Raccontaci di cosa ti occupi.
I miei colleghi e io lavoriamo per il controllo e lo sviluppo di tecnologie informatiche avanzate che coinvolgono l’infrastruttura ferroviaria nei processi di manutenzione della rete e di circolazione per la sicurezza dei treni. Siamo anche l’interfaccia sia con altre strutture interne dell’azienda, sia con i fornitori di questi sistemi. Il nostro compito principale è innovare e integrare sempre più i processi aziendali attraverso le verifiche e il miglioramento continuo di queste particolari tecnologie, riscontrando anche l’efficacia degli interventi svolti.

Con gli anni hai potuto assistere all’evoluzione di questo settore.
Circa 20 anni fa si presentò la necessità di far dialogare questi sistemi, soprattutto per migliorare le performance di puntualità e regolarità dei treni sulla rete, e per farlo abbiamo creato una task force. Queste tecnologie si sono poi evolute, un esempio su tutti potrebbe essere la piattaforma integrata di circolazione, un supporto fondamentale.

Di cosa si tratta nello specifico?
La Pic è una piattaforma che garantisce l’integrazione tra i sistemi di gestione delle informazioni sulla circolazione: raccoglie dati tecnici sia dell’infrastruttura, cioè i binari, sia dei treni di ogni impresa ferroviaria che paga per circolarvi e a cui, dunque, dobbiamo fornire il miglior servizio possibile. Le informazioni vengono poi raccolte e analizzate. La piattaforma, che assicura il monitoraggio continuo dell’andamento del traffico, è un sistema certificato in qualità e sicurezza.

Sicurezza anche nei confronti delle informazioni che vengono trattate da questi sistemi?
Sì, alcune società esterne di certificazione verificano periodicamente il rispetto delle normative vigenti per il trattamento delle informazioni. Garantiamo la riservatezza, la disponibilità e l’integrità dei dati che vengono trattati sul sistema Pic. Inoltre, in qualità di gestore dell’infrastruttura nazionale, Rfi è dotata di un proprio sistema di gestione della sicurezza delle informazioni che riguardano i treni delle circa 50 imprese ferroviarie che utilizzano i nostri binari. Assicuriamo così trasparenza e regole certe a tutte le strutture aziendali e alle società ferroviarie stesse.

Qualche altro esempio delle tue mansioni?
Portiamo alla luce eventuali criticità che possono sorgere, definiamo le policy di sicurezza, ci occupiamo dell’inventario delle postazioni dedicate alla consultazione dei sistemi. Calendarizziamo gli interventi di aggiornamento e sviluppo di questi strumenti e concordiamo con i fornitori le soluzioni da adottare per il miglioramento dei prodotti informatici in continua evoluzione.

Immaginati amministratore delegato del Gruppo FS. Cosa miglioreresti?
Mi piacerebbe una maggiore attenzione nel far conoscere le potenzialità di questi sistemi informativi, che rappresentano un po' il cuore del complesso organismo ferroviario. C’è un mondo fatto di tecnologie d’avanguardia che garantiscono il confort e la sicurezza delle persone che viaggiano.

NOTE 18 del 16 maggio 2019