Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone

Una mostra irripetibile che presenta al pubblico italiano Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica degli anni a cavallo del 1800.

Oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del maestro francese, riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni di tutto il mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Columbus Museum of Art dell’Ohio, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre, il Musée d'Orsay, il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris oltre al Musée de Montaubaun, dal quale proviene il nucleo più corposo di opere, e da grandi musei italiani come la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, i Musei Civici di Brescia e ancora da collezioni private. 

Con CartaFRECCIA puoi usufruire del 2x1 all'ingresso della mostra se raggiungi Milano con le Frecce.

Ingresso ridotto presentando un biglietto regionale o sovraregionale Trenitalia di corsa semplice utile per raggiungere Milano il giorno stesso di ingresso alla mostra.

  • Termini e condizioni

    Per usufruire dell'offerta 2x1 in ingresso è necessario presentare in biglietteria la propria CartaFRECCIA e il biglietto Frecce con destinazione Milano con data di viaggio antecedente al massimo 5 giorni la visita alla mostra. 

    Per usufruire della riduzione sul biglietto di ingresso è necessario presentare un biglietto regionale o sovraregionale Trenitalia con destinazione Milano e data di viaggio coincidente con quella di ingresso alla mostra.

  • La mostra

    Il suo percorso è singolare e sorprendente. Considerato come un inclassificabile, percepito come l’erede di Raffaello e allo stesso tempo come il precursore di Picasso, tra il maestro della bella forma e quello della non-forma, Jean Auguste Dominique Ingres è innanzitutto un “rivoluzionario”. Realista e manierista al contempo, egli affascina tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero.

    La mostra Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone intende presentare al pubblico italiano l’artista che più di ogni altro si è ispirato a Raffaello e nello stesso tempo vuole restituire alla vita artistica degli anni a cavallo del 1800 la sua carica di novità e, per così dire, la sua “giovinezza conquistatrice”. Con una particolare attenzione a Milano, che in quella riorganizzazione politica e artistica ebbe un ruolo fondamentale. In una stagione di grande prosperità, la città fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera. Anche gli artisti italiani furono coinvolti nell’ondata di lavori e di cantieri che ne seguì. Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa “politica delle arti”, ascrivibile all’arte del governare di Napoleone Bonaparte.

    Ingres è parte integrante di queste storie incrociate, senza le quali l’Europa di oggi sarebbe incomprensibile. Con la mostra, il pittore delle odalische, nella sua modernità, svela anche la sua italianità, un’impronta che fa di lui una figura fondamentale della vita artistica prima, durante e dopo l’Impero.

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