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Giorgio de Chirico. Ritorno al futuro

Neometafisica e Arte Contemporanea

La GAM di Torino presenta la grande mostra Giorgio de Chirico. Ritorno al Futuro, Neometafisica e Arte Contemporanea, un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico (Volo, Grecia, 1888 – Roma, 1978) e le generazioni di artisti che, in particolare dagli anni Sessanta in poi, si sono ispirati alla sua opera.

Se hai la CartaFRECCIA e raggiungi Torino (data di viaggio antecedente al massimo 3 giorni la visita alla mostra) con le Frecce puoi usufruire del 2x1 sul biglietto di ingresso alla mostra.

Se hai un abbonamento annuale e/o mensile Piemonte puoi entrare con il biglietto d’ingresso ridotto.

 

  • Termini e condizioni

    Per usufruire dell'offerta 2x1 in ingresso è necessario presentare in biglietteria la propria CartaFRECCIA e il biglietto Frecce con destinazione Torino con data di viaggio antecedente al massimo 3 giorni la visita alla mostra.

    Per usufruire del biglietto di ingresso ridotto è necessario esibire l’abbonamento annuale o mensile Piemonte anche con applicazione sovraregionale in corso di validità o l’abbonamento integrato Formula.

  • La mostra

    La mostra a cura di Lorenzo Canova e Riccardo Passoni è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e Associazione MetaMorfosi, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e presenta un centinaio di opereprovenienti da importanti musei, enti, fondazioni e collezioni private. La mostra evidenzia questo rapporto intenso e profondo, mettendo in relazione le opere neometafisiche di de Chirico con le nuove tendenze dell’arte italiana e internazionale come la Pop art di Andy Warhol, Valerio Adami, Franco Angeli, Mario Ceroli, Lucio Del Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Gino Marotta, Ugo Nespolo, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Tadini. La mostra presenta anche un grande prosecutore della Metafisica come Fabrizio Clerici, la pittura di Renato Guttuso e di Ruggero Savinio, insieme a grandi artisti internazionali come Henry Moore, Philip Guston, Bernd e Hilla Becher. Il percorso propone anche maestri dell’arte povera come Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto, le visioni concettuali di Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Luca Patella e Vettor Pisani, fino ad arrivare alle ombre geometriche di Giuseppe Uncini, alla fotografia di Gianfranco Gorgoni, alle sculture di Mimmo Paladino, ai dipinti di Alessandro Mendini e di Salvo, al mistero di Gino De Dominicis, ai tableaux vivants di Luigi Ontani, e a protagonisti delle ultime generazioni internazionali come Juan Muñoz, Vanessa Beecroft e Francesco Vezzoli.

    Maggiori informazioni: www.gamtorino.it