Napoli Geniale

Dalla carta alla pellicola, l’Amica geniale e il capoluogo partenopeo arrivano in tv con la storia di Lila e Lenù

Photo Eduardo Castaldo © Wildside/Umedia 2018

di Cecilia Morrico

«Cominciai ad andare più frequentemente a Napoli […] Incontravo solo Lila, ma spesso, per mia scelta, nemmeno lei […] perciò preferivo passeggiare da sola per via Caracciolo, o salire al Vomero, o andare a spasso per i Tribunali». Chi ha letto i romanzi riconosce subito la voce narrante di Elena nell’ultimo libro Storia della bambina perduta dalla saga L’amica geniale di Elena Ferrante (che comprende anche Storia del nuovo cognome e Storia di chi fugge e di chi resta, tutti editi da E/O). Best seller internazionale, narra le vite di Elena (Lenù) e Raffaella (Lila o Lina), amiche-nemiche sin dall’infanzia che si allontano e riavvicinano sullo sfondo di una Napoli anni ’50.

Alle vicende delle due protagoniste è dedicata la serie HBO-Rai Fiction e Timvision, L’amica geniale, in onda a fine novembre su Rai1, diretta da Saverio Costanzo, un set colossale, tra i più grandi allestiti in Europa negli ultimi anni. E se per la scelta delle due eroine il regista ha cercato di essere il più fedele possibile alle descrizioni dell’autrice, la prima differenza, necessaria per la resa filmica, è l’uso del dialetto che nei libri è solo immaginato. Perché, oltre a Lenù e Lila, l’altra grande protagonista di quest’epopea contemporanea è Napoli, quasi un’entità vivente che si nutre degli stessi personaggi. Luogo centrale che attira e scaccia le due amiche-nemiche è il “rione”, completamente ricostruito per il piccolo schermo, al secolo il quartiere Luzzati in Gianturco, nella periferia est della città. Tutto intorno, il capoluogo partenopeo è un mondo da scoprire: il Rettifilo ovvero Corso Umberto I e via Chiaia, dove Lila e Lenù vedono le altre ragazze truccate e ben vestite, piazza dei Martiri e il negozio di scarpe dei fratelli Solara. E ancora corso Emanuele e l’appartamento della professoressa Galiani, Posillipo, dove si trasferiscono Marcello Solara e Gigliola, e via Torquato Tasso al Vomero, indirizzo di Lenù e le sue figlie. E anche se per la fiction è stato ricostruito un intero quartiere, non mancano le riprese nel centro storico napoletano, come via Tribunali, piazza dei Martiri, piazza Plebiscito e Galleria Principe, immersa nell’atmosfera anni ’50 per il passaggio delle due amiche.

NOTE 25 dell’8 novembre 2018