Gli appuntamenti della settimana

di Luca Mattei

Italy music tour

Il rapper Ghali © Matteo Bazzi/Ansa

Settimana piena di eventi musicali da non perdere. Basta solo scegliere il treno e raggiungere i palchi più graditi. Il rapper Ghali prosegue la sua tournée con tappe l’8 novembre al Teatro Palapartenope di Napoli, il 10 al Pal'Art Hotel di Acireale (CT) e il 13 al Palalottomatica di Roma. La cantautrice Malika Ayane l’11 e il 12 è a Torino, domenica all'Hiroshima Mon Amour, lunedì al Teatro Colosseo. L’australiana Kylie Minogue, in giro per spettacoli in tutto il mondo, ha un’unica data in Italia, il 12 al Gran Teatro Geox di Padova. I fan senza età di Claudio Baglioni possono ascoltarlo l’8 a Palaflorio di Bari, il 10 e 11 al Palasele di Eboli (SA), il 13 e 14 all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO). Per gli appassionati di jazz l’appuntamento è a Milano con il festival JazzMI: save the date il 9 con Stefano Bollani e il 10 con Chick Corea, entrambi al Conservatorio Sala Verdi.

Il genio di Escher a Napoli

Atrani, Costiera amalfitana (1931) © 2018 The M.C. Escher Company

Dal 1° novembre al Palazzo delle Arti di Napoli Escher, la personale dedicata all’incisore e grafico olandese i cui disegni enigmatici riscuotono interesse in tutto il mondo ancora oggi. L’esposizione presenta, oltre alle opere più apprezzate, una sezione sulle influenze che il suo stile ebbe nelle produzioni delle generazioni successive, dal cinema ai dischi, dalla pubblicità ai fumetti. Interessanti anche i lavori concepiti durante e dopo il viaggio lungo la Costiera amalfitana compiuto nel 1923. L’esperienza in Campania fu determinante per Escher: lì conobbe la sua futura moglie, Jetta Umiker, e maturò gli studi sulle forme che lo hanno reso unico nel suo genere. Fino al 22 aprile due ticket di ingresso al prezzo di uno per i viaggiatori con abbonamento o biglietto semplice del Trasporto regionale Trenitalia.

Impressionisti francesi a Roma

Sezione dedicata a Degas

Quando nella seconda metà dell’800 esposero le loro prime opere, caratterizzate da una realizzazione immediata, en plein air e su piccole tele, dalla provvisorietà del momento dipinto e dall’incidenza della luce, gli Impressionisti furono derisi dai critici, che li consideravano autori di scandali pittorici. Come è risaputo la storia ha dato ragione agli artisti, rendendoli ancora oggi protagonisti di mostre apprezzatissime dal pubblico. Per la prima volta a Roma arriva la più grande esposizione multimediale dedicata agli Impressionisti francesi. Da Monet e Cézanne, al Palazzo degli Esami, nel rione Trastevere, fino al 5 dicembre. Un modo avvincente per rivivere la Ville Lumière con i capolavori, tra gli altri, di Degas, Renoir e Manet che si coniugano alle tecnologie più avanzate: proiettori ad alta definizione e un suono surround con le musiche di Debussy, Čajkovskij e Offenbach.

A Firenze gli scatti di W.I.F.E.

Beauty, sposa bambina in Bangladesh © Sara Santarelli

Una mostra fotografica per denunciare il dramma delle giovani donne africane costrette a sposarsi in tenera età. W.I.F.E. - Wonderful Instrument For Enjoyment, al Teatro Puccini fino al 30 novembre e al Caffè Letterario delle Murate dal 1° al 15 dicembre, presenta gli scatti di Sara Santarelli, la reporter che ha vissuto due mesi insieme alle popolazioni tribali Munda in Bangladesh, ospite di un gruppo di ribelli che hanno avuto il coraggio di dire no ai matrimoni precoci. Immortalati dall’obiettivo, i volti di quelle ragazze esprimono la forza e il coraggio di chi è riuscito a scappare da un dramma. Oltre alle foto si possono osservare i disegni della messicana Laura Luja, che reinterpreta i dipinti delle donne della famiglia dei Medici costrette a diventare mogli quando non erano altro che bambine. Come a ricordarci che neanche l’Italia è stata immune da questa pratica incivile.

Il pittore Antonino Leto a Palermo

La pesca del tonno (La mattanza a Favignana) (1887) © Civita Sicilia - Giacomo D’Aguanno

La Galleria d’Arte Moderna di Palermo restituisce la statura europea che gli compete ad Antonino Leto, grande protagonista della pittura in Sicilia nell’800, affermatosi come interprete di una straordinaria visione del paesaggio mediterraneo. Due i momenti fondamentali della mostra, visitabile fino al 10 febbraio 2019. Il primo ricostruisce il rapporto che l’artista ebbe con la famiglia Florio, sua mecenate, fa rivivere l'epoca della Palermo Liberty e fa riflettere su capolavori complessi, come La mattanza a Favignana che nella sua epicità rimanda alle pagine de I Malavoglia di Verga. Il secondo sottolinea l’importanza di Capri, luogo in cui Leto decise di ritirarsi nel 1890. L’isola gli ispirò una pittura più densa e corposa, a macchia, dai forti contrasti di ombre e luci. E fu sempre l’isola ad accoglierlo negli ultimi anni di vita.

NOTE 25 dell’8 novembre 2018