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Paladino in mostra a Brescia

I primordi a colloquio con il contemporaneo, in un progetto che “ha l’ambizioso obiettivo di trasformare la città con uno sguardo”. Ogni anno un artista di fama internazionale sarà chiamato a svelare un nuovo punto di vista sullo spazio urbano del centro storico bresciano. Un viaggio a ritroso da Brescia a Brixia, attraverso la mediazione e la sensibilità di un grande artista del presente. “Paladino ci è parso perfetto per inaugurare questo ambizioso progetto – dice Luigi Di Corato, direttore di Brescia Musei e curatore della mostra - per la sua capacità di alimentare la storia, trasformando i simboli della cultura figurativa del mediterraneo, dagli archetipi al Novecento”.

Con CartaFRECCIA 2x1 all’ingresso del Museo di Santa Giulia e di Brixia Parco Archeologico di Brescia Romana (dove sono ospitate circa 70 opere di Paladino), tutti i giorni, presentando il biglietto delle Frecce con destinazione Brescia o Milano con data di viaggio antecedente al massimo 5 giorni dalla data di visita alla mostra.

Come usufruire della promozione

Per usufruire del 2x1, ti basta presentare all’ingresso e in biglietteria la tua CartaFRECCIA e un biglietto valido per le Frecce con destinazione Brescia o Milano con data di viaggio antecedente al massimo 5 giorni dalla data di visita alla mostra.

La mostra

Il percorso “firmato Paladino” si espande da Piazza della Vittoria, simbolo ancora discusso ma oramai affrancato della retorica piacentiniana, tra Piazza della Loggia, sede della amministrativa città, e il Duomo Vecchio.

I 20 Testimoni del 2009, opere in tufo dal richiamo archetipico, sono destinati ad accogliere i visitatori nell’area archeologica del Capitolium. Nella prima Sala del Tempio, e qui si entra nel cuore più segreto di Brixia, Paladino ha voluto proporre gli evocativi 5 Corali. Nel Sancta Sanctorum dello stesso Capitolium, ovvero nella cosiddetta Quarta Cella, la divinità è evocata da Ritiro, 1992, colosso in bronzo dipinto.

La tappa successiva è al complesso museale di Santa Giulia, dove architetture e testimonianze romane convivono con quelle longobarde, rinascimentali e via via settecentesche, creando una sintesi perfetta e armonica di stili, epoche e atmosfere.

Un inedito confronto con grandi capolavori del Rinascimento che ripercorre la carriera dell’artista, segnata dall’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica.